Giro d’Italia 2026, Jhonatan Narvaez a segno a Cosenza – Giulio Ciccone in Maglia Rosa

Jhonatan Narvaez vince la quarta tappa del Giro d’Italia 2026. Il corridore della UAE Team Emirates – XRG trova un successo fondamentale sul traguardo di Cosenza, restituendo il sorriso alla sua squadra dopo un inizio di corsa davvero difficile, con tre ritiri al secondo giorno. Secondo posto per Orluis Aular (Movistar) che non riesce a finalizzare il lavoro dei suoi compagni di squadra che, lungo la salita di Cozzo Tunno, avevano fatto esplodere la corsa staccando tutti i velocisti e anche il leader della corsa Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team). Ne approfitta il nostro Giulio Ciccone (Lidl – Trek) che interpreta al meglio la giornata e chiude con un podio che gli vale la Maglia Rosa. Tanti italiani in top ten con Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) che chiude al quinto posto, Diego Ulissi (XDS Astana Team) ottavo e Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step) nono.

Grazie agli abbuoni, presi anche nel corso della tappa con lo sprint al KM Red Bull dove Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA hansgrohe) si prende 4 secondi , Ciccone si porta dunque al comando della classifica generale, davanti (tutti a 4 secondi) a Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), autore anche di uno scatto nel finale, Florian Stork (Tudor Pro Cycling) e un oggi sofferente Egan Bernal (Netcompany – INEOS), staccatosi nelle fasi finali della salita di Cozzo Tunno, rientrando poi in discesa grazie al lavoro di Ben Turner.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

L’aria italiana fa bene al gruppo, che per la prima volta si dà battaglia nei chilometri iniziali. Il vento calabrese invoglia i corridori a provarci e nelle primissime fasi di corsa sono numerosi a provarci, dando vita a una girandola di tentativi che tuttavia finiscono per annullarsi. L’azione di giornata non ci mette comunque molto a formarsi, con Warren Barguil (Team Picnic PostNL) e Darren Rafferty (EF Education-EasyPost) che riescono a guadagnare qualche metro, raggiunti da Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) e Mattia Bais (Team Polti VisitMalta). A seguire rientrano, in tempi diversi, anche Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) e Johan Jacobs (Groupama-FDJ United) , che è l’ultimo ad aggregarsi dopo che un tentativo più corposo, promosso da Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates XRG) viene annullato.

Il sestetto che si compone guadagna così un minuto dopo dieci chilometri di corsa, portando poi il proprio vantaggio fino a 2’30” su un gruppo rapidamente controllato dalla XDS Astana, alla quale si unisce la Decathlon CMA CGM. Nel lungo tratto di pianura iniziale, che costeggia in gran parte il mare, la corsa resta così abbastanza tranquilla, ma sin dall’avvicinamento alla salita il ritmo sale, tanto che ai piedi il gap è ridotto a meno di un minuto.

Un distacco che crolla ulteriormente non appena iniziano le prime rampe del Cozzo Tunno, che la Movistar decide di affrontare a ritmo davvero importante. Grazie soprattutto a Lorenzo Milesi, che si fa in testa gran parte dell’ascesa, il gruppo infatti esplode progressivamente, tanto che i fuggitivi non tardano ad essere ripresi, con Bais e Rafferty ultimi ad arrendersi, riducendosi ad appena una trentina di unità. Unico uomo veloce a resistere è ovviamente il leader del team spagnolo, Orluis Aular, mentre Ben Turner (NetCompagny INEOS) deve sacrificarsi per Egan Bernal, che perde contatto nelle fasi finali, scollinando con un ritardo di 25 secondi.

Grazie anche al supporto dello sfortunato Derek Gee-West (Lidl-Trek), che fora in discesa venendo poi aspettato da Matteo Sobrero, e Filippo Zana (Soudal Quick-Step), che aveva invece a sua volta perso contatto in salita trovando la collaborazione del compagno Andrea Raccagni, il colombiano ritrova comunque le ruote del gruppo a poco più di 15 chilometri dalla conclusione, con il Chilometro Red Bull ormai praticamente a vista.

Qui è Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) a vincere la volata davanti a Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), con lo svizzero che diventa maglia rosa virtuale per una questione di somma di piazzamenti rispetto all’abruzzese, Florian Stork (Tudor Pro Cycling) ed Egan Bernal, visto che Guillermo Silva (XDS Astana) è ormai lontanissimo, arresosi nel corso della salita, assieme a gran parte delle ruote veloci.

Con sempre e solo la Movistar a tirare, si arriva velocemente verso il traguardo di Cosenza, posto al termine di un finale abbastanza tecnico, perfetto per tentare un colpo di mano. A provarci, con uno scatto a meno di due chilometri dalla conclusione è Christen, che prova a sfruttare la fatica della squadra spagnola. Nelson Oliveira chiaramente non ne ha abbastanza visto che tira da più di 40 chilometri, mentre ovviamente non è pane per i denti di Enric Mas ed Einer Rubio, che non riescono a chiudere il gap.

A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Matteo Sobrero, che si incarica di andare a riprendere lo svizzero. Dalla sua ruota, a 300 metri dall’arrivo, è Aular a lanciare lo sprint, seguito da Ciccone e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG). L’ecuadoriano ha la posizione e il tempismo perfetto, riuscendo così a imporsi sul traguardo davanti ad Aular e Ciccone, per il quale arriva comunque il premio di consolazione visto che il terzo posto gli consente di indossare la Maglia Rosa.

Risultato e Classifiche Tappa 4 Giro d’Italia 2026

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